Limite del bacino idrografico (0)
Perimetrazione_aree_rischio (1)
SCENARI DI RISCHIO (2)
| E2: Residenze con popolazione a rischio elevato dotate di viabilità alternativa con rischio accettabile per le quali, al perdurare dell’evento meteo avverso e/o sulla base di valutazioni espresse dai Presidi Territoriali e/o all’aggravarsi della situazione nei punti critici e/o al superamento di soglie riferite a sistemi di allertamento locale, ove presenti, è consigliabile l’evacuazione, anche in autoprotezione. |
| E1: Fabbricati e aree fruite anche non stabilmente, ubicati in aree a particolare pericolosità geologica di pertinenza fluvio-torrentizia (idraulica) o di frana (geomorfologica), la cui viabilità di accesso risulta insicura (es. case in alveo il cui unico accesso comporta l’attraversamento a guado del torrente), per i quali sono da prevedere eventuali evacuazioni precauzionali in situazioni di emergenza, dovute a condizioni meteo avverse ascrivibili alle fasi operative di allarme (Codice Arancione e Codice Rosso) o sulla base di valutazioni eventualmente espresse dai Presidi Territoriali. In queste aree i manufatti particolarmente vulnerabili, nelle quali la carenza di strutture (es. muri precari, arginature discontinue, ecc.) e/o l’inadeguatezza delle infrastrutture (es. strade-alveo, e sezioni idrauliche insufficienti) possono incrementare le condizioni locali di pericolo geomorfologico e idraulico e il rischio. In tali aree i residenti, come previsto dalle procedure del Piano di Protezione Civile, o sulle indicazioni della struttura comunale di Protezione Civile attraverso i sistemi di allertamento della popolazione (sirene, alert system, ecc.) devono agire in autoprotezione. |
| PA-F_2: al perdurare dell’evento meteo avverso a rischio evolutivo frana (PA-F_2) e/o sulla base di valutazioni espresse dai Presidi Territoriali nell’ambito temporale delle loro attività, all’aggravarsi della situazione nei punti critici monitorati, al superamento di soglie riferite a sistemi di allertamento locale, ove presenti, in autoprotezione è consigliabile l’evacuazione anche delle residenze dei piani terreni dotati di viabilità alternativa con rischio accettabile. |
| PA-F_1: aree sprovviste di viabilità di accesso sicuro a rischio evolutivo da frana (PA-F_1) da modesto ad elevato per interessamento anche indiretto da dinamiche franose e torrentizie. Persone a rischio incolumità fuori dalle abitazioni e ai piani bassi (in particolare piani interrati e piani terreni). Danneggiamenti ai fabbricati sono possibili, anche al loro interno, tuttavia, senza immediato danno strutturale. Rischio accettabile per la popolazione residente ai piani più alti (pari e/o superiore al primo piano o 2a elevazione fuori terra), purché non prospicenti e accostati a versanti acclivi. Per la popolazione residente ai piani terreni o ancor peggio a quelli più bassi (cantinati, seminterrati ecc), avvertito il pericolo, e senza possibilità di trovare ospitalità o riparo sicuro alternativo e/o anche sulla base di valutazione e verifiche dei Presidi territoriali e/o di tecnici comunali, procede tempestivamente all’abbandono dei locali e abitazioni anche in autoprotezione. |
| PA-I_2: al perdurare dell’evento meteo avverso a rischio evolutivo idraulico (PA-I_2) e/o sulla base di valutazioni espresse dai Presidi Territoriali nell’ambito temporale delle loro attività, all’aggravarsi della situazione nei punti critici monitorati, al superamento di soglie riferite a sistemi di allertamento locale, ove presenti, in autoprotezione è consigliabile l’evacuazione anche delle residenze dei piani terreni dotati di viabilità alternativa con rischio accettabile. |
| PA-I_1: aree sprovviste di viabilità di accesso sicuro a rischio evolutivo idraulico (PA-I_1) da modesto ad elevato per interessamento anche indiretto da dinamiche franose e torrentizie. Persone a rischio incolumità fuori dalle abitazioni e ai piani bassi (in particolare piani interrati e piani terreni). Danneggiamenti ai fabbricati sono possibili, anche al loro interno, tuttavia, senza immediato danno strutturale. Rischio accettabile per la popolazione residente ai piani più alti (pari e/o superiore al primo piano o 2a elevazione fuori terra), purché non prospicenti e accostati a versanti acclivi. Per la popolazione residente ai piani terreni o ancor peggio a quelli più bassi (cantinati, seminterrati ecc), avvertito il pericolo, e senza possibilità di trovare ospitalità o riparo sicuro alternativo e/o anche sulla base di valutazione e verifiche dei Presidi territoriali e/o di tecnici comunali, procede tempestivamente all’abbandono dei locali e abitazioni anche in autoprotezione. |
Scenari_di_pericolosità_tagliati (3)
| AP-II: Aree a pericolosità idraulica da moderata a bassa, storicamente inondate e potenzialmente inondabili a seguito di eventi alluvionali straordinari e/o per eventuali collassi e/o mancanza di muri d'argine e/o per la presenza di ostruzioni al normale deflusso idraulico, individuate con criteri geomorfologici e sulla base di riscontro puntale di campo. Rischio idraulico da elevato a molto elevato. In caso di evento tale da comportare criticità per le aree urbanizzate e le infrastrutture potenzialmente coinvolte, sulla base delle indicazioni espresse dai Presidi territoriali e/o all’aggravarsi della situazione nei punti critici, si procederà alla sospensione di tutte le attività impedendo anche il traffico veicolare se necessario con l’attivazione dei cancelli previsti nella pianificazione di emergenza. In tali aree, inoltre, in caso di condizioni meteo avverse (preallarme con codice arancione e allarme con codice rosso), sono possibili eventuali evacuazioni dei residenti o in autoprotezione, come previsto dalle procedure del Piano di Protezione Civile, o su indicazioni della struttura comunale di Protezione Civile attraverso i sistemi di allertamento della popolazione (sirene, alert system, messaggistica, ecc.). |
| AP-I: Aree a pericolosità idraulica da bassa a molto bassa, potenzialmente inondabili a seguito di venti alluvionali estremi e/o per eventuali collassi dei muri d'argine, per i quali non si hanno notizie storiche. Rischio idraulico da elevato a molto elevato. In caso di evento tale da comportare criticità per le aree urbanizzate e le infrastrutture potenzialmente coinvolte, sulla base delle indicazioni espresse dai presidi territoriali e/o all’aggravarsi della situazione nei punti critici, si procederà alla sospensione di tutte le attività impedendo anche il traffico veicolare se necessario con l’attivazione dei cancelli previsti nella pianificazione di emergenza. In tali aree, inoltre, in caso di condizioni meteo avverse (preallarme con codice arancione e allarme con codice rosso), sono possibili eventuali evacuazioni dei residenti o in autoprotezione, come previsto dalle procedure del Piano di Protezione Civile, o su indicazioni della struttura comunale di Protezione Civile attraverso i sistemi di allertamento della popolazione (sirene, alert system, messaggistica, ecc.). |
| Aree di stretta pertinenza fluviale frequentemente inondabili. Sospensione delle attività commerciali-artigianali e possibili evacuazioni dei residenti sulla base di valutazioni e verifiche dei Presidi Territoriali e/o dei Tecnici Comunali, avvertito il pericolo, anche in autoprotezione procedere tempestivamente all’abbandono delle abitazioni. |
| Aree urbanizzate morfologicamente depresse, frequentemente allagate e/o potenzialmente allagabili, fondamentalmente durante eventi piovosi intensi anche non particolarmente prolungati, per sofferenza e crisi del reticolo idrografico minore e/o del sistema di raccolta e smaltimento delle acque meteoriche in ambito urbano. Danni da allagamento simili a quelli causati da inondazione a bassa velocità, senza immediato danneggiamento strutturale (solo raramente finestre e porte abbattute), con tiranti idraulici dal piano campagna e stradale compreso generalmente tra 0,5 e 1,5 metri, solo occasionalmente e nei punti più depressi anche 2,0 metri. Localizzati allagamenti di locali interrati e talvolta di quelli posti a pian terreno, unitamente a temporanee interruzioni della viabilità in prossimità di piccoli impluvi o canali (sottopassi, tunnel, avvallamenti stradali ecc.) sono possibili anche in caso di criticità ordinaria (allerta Gialla). Criticità elevata con verosimile periodo di vita per i frequentatori temporanei e/o i residenti i vani abitativi di fabbricati locali e/o strutture adibite a deposito ed attività commerciali-artigianali, sottomesse alle quote di calpestio della viabilità prospicente a vie potenzialmente interessate da deflussi idrici. I frequentatori/residenti, potenzialmente coinvolti, dovranno, pertanto, procedere, in caso di pioggia intensa, con assoluta immediatezza all’abbandono dei locali sottomessi (garages, cantinati, semi-interrati, ecc.) e portarsi al riparo, per lo meno a livello della quota strada lato monte, o meglio ancora a quote più elevate. Rischio grave per la popolazione più vulnerabile (alettati, persone non autosufficienti, bambini, ecc.)residenze a livello o sotto quota strada allagabile (piani terra e semi interrati), sopportabile, invece, per quella residente ai piani più alti. Si dovrà valutare l’opportunità di evacuazioni preventive a carico della popolazione esposta più vulnerabile e non autosufficiente. |
| E3: edificato su corpi di frana quiescenti con attivazione, generalmente a cinematica lenta, anticipata e accompagnata da segnali di preavviso di solito percepibili dall’uomo (scricchiolii e lesioni degli edifici, inclinazioni di pali e alberi, distacco tra marciapiedi esterni e caseggiati). Localmente il preesistente quadro fessurativo o quello di neoformazione a carico dell’edificio potrebbe degenerare producendo danni strutturali seri fino a collassi parziali e/o totali. Avvertito il pericolo, in autoprotezione, anche sulla base di valutazioni e verifiche dei Presidi Territoriali e/o dei Tecnici Comunali, procedere tempestivamente all’abbandono delle abitazioni. |
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